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Oggi, dopo un febbrile confronto fra le parti, ho deciso di dare libero sfogo al mio sopito lato anticonformista. Per fare ciò scaverò nella memoria per rispolverare i ricordi sopiti dell’allegro siparietto mixologico che ho vissuto con un distillato a me caro: la grappa.

Ma prima di perdermi nei meandri della mia mente ecco un’efficace definizione dell’acquavite in questione.

DEF. Grappa: bevanda spiritosa prodotta dall’utilizzo di vinacce derivanti da uve prodotte e vinificate esclusivamente in Italia, territorio nel quale devono avvenire anche tutti i processi successivi come la distillazione, l’affinamento e l’imbottigliamento.

Disciplinare. Link⬇️

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/c%252F6%252F6%252FD.a6125d6d24fe43d00c56/P/BLOB%3AID%3D10161/E/pdf

Nel disciplinare si specifica chiaramente che la provenienza del prodotto debba essere verde-bianco-rosso nella sua interezza. Tutte le fasi della lavorazione di questo spirito dal caratterino infuocato ( 37.5 % volume alcolemico minimo ) reclamano la paternità del territorio italiano. Ma allora perché non sfruttare pienamente questo fiore all’occhiello nazionale per realizzare una bibita corroborante?

Nella mia personalissima esperienza ho avuto modo di testare la versatilità di questo prodotto grazie ad un’azienda friulana, Tenuta Villanova (http://www.tenutavillanova.com), stimata icona del buon bere territoriale, nota sul territorio per la produzione di vino, distillati e grappe.

Il delizioso frutto della collaborazione fra un’esperta enologa di nome Sara Nadalutti e la famosa parte anticonformista della mia persona e trascritta in millimetri qualche riga più sotto. I miscelati sono dei comuni twist on classic, che mirano semplicemente a rendere più fruibile questa bevanda, ammorbidendone con delicatezza il tasso alcolemico e rispettandone le pregiate e notabili caratteristiche organolettiche. Tuttavia sono assolutamente convita che una volta accantonato l’infondato pregiudizio sulla miscibilità dell’acquavite di vinacce si possono realizzare veri e propri capolavori liquidi.
Provare per credere!
MOKA

1 spoon Zucchero Canna

60 ml Grappa Tradizionale Val di Rose

30 ml Liquore al Caffè

1 dash Bitter al Cioccolato (facoltativo)

Sciogliere lo zucchero con le parti alcoliche in un tumbler basso, aggiungere il bitter, riempire di ghiaccio e mescolare fino al completo raffreddamento del drink. Possibili garnish: fava di cacao, arancio essiccato, polvere di caffè.

Caratteristiche della Grappa Tradizionale:

Vitigni: vinacce selezionate di uve bianche e rosse.

Distillazione: caldaiette a vapore.

Note degustative: grappa giovane, dal profumo tipico di vinaccia fresca appena spremuta. Al palato si presenta morbida, schietta e molto persistente. Ha il gusto tradizionale della grappa friulana.

Gradazione: 43% alc/vol

Formato: 700 ml

MOSTO-MULE

45 ml Grappa al Moscato

15 ml Sciroppo al Sambuco Fabbri

Top Tonica Fever Mediterrana

Fiori di Sambuco (o Frutti Rossi)

Versare la parte alcolica e lo sciroppo in un mug colmo di ghiaccio e mescolare bene. Colmare il bicchiere con l’acqua tonica e decorare con fiori di sambuco e/o frutti rossi.

Caratteristiche della Grappa al Moscato:

Vitigni: vinacce selezionate di uve Moscato Giallo e Moscato Rosa.

Distillazione: caldaiette a vapore e bagnomaria.

Note degustative: distillato caratterizzato da una spiccata aromaticità e da profumi floreali. Il gusto è intenso ma fine ed elegante.

Gradazione: 43% alc/vol

Formato: 700 ml

VILLANOVA MARTINI

45 ml Grappa Invecchiata Val di Rose

15 ml Vodka Bianca Moskowskaja

15 ml Cointreau

Versare gli ingredienti in un mixing glass colmo di ghiaccio e miscelarli fino a raggiungere il giusto grado di raffreddamento e diluizione. Filtrare poi il cocktail all’interno di una coppa martini ben ghiacciata, aromatizzare con la buccia di un’ora via e servire.

Caratteristiche della Grappa Invecchiata:

Vitigni: vinacce selezionate di uve Sauvignon e Cabernet.

Distillazione: caldaiette a vapore e a bagnomaria

Affinamento: le grappe affinano separatamente in barrique di rovere francese da 225 litri; per sette anni la grappa di sauvignon, per tre anni la grappa di cabernet. Successivamente sono state assemblate per ottenere il blend finale per l’imbottigliamento.

Note degustative: grappa dal colore dorato intenso con una suadente persistenza olfattiva, con sentori di tabacco e affumicato. Al palato colpiscono lunghezza e rotondità degli aromi vanigliati dati dall’invecchiamento in barrique. Il retrogusto è di frutta sotto spirito, uva passa e miele.

Prodotto da meditazione che può accompagnare la degustazione di cioccolato fondente e, a chi gradisce, il piacere di un sigaro.

Gradazione: 43% alc/vol

Formato: 500 ml

Autore : Federica Bernardis

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